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Milano sbanca il SuperEnalotto: 72 milioni
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Da Il Giornale
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Indovinato a Milano il "6" al SuperEnalotto che vale oltre 72 milioni di euro, record assoluto per un concorso a pronostici in Italia. Gli scommettitori hanno giocato nel bar tabacchi «Valente», in via Giovanni da Ceramenate 68, un sistema da 126 euro, suddiviso in dieci quote da 12,60 euro a testa.
«Sto male, stiamo tutti male». Ma come, hanno giocato qui la vincita più alta della storia e lei sta male? «Sì, ma li conosco quelli che hanno vinto, se non si ricordano di me, vado e li prendo per le orecchie. Comunque sto male».
Nicola Zifarelli è il fenomeno che ha chiesto alla sua macchinetta di fornirgli il sistema da 126 euro che ha fruttato 72 milioni di euro al SuperEnalotto: «Di più, questi hanno fatto un 6, otto 5 e cinque 4. Una cifra... Io? E io cosa c'entro? Ho schiacciato con un dito e quella lì ha spurgato fuori questa vincita... porca miseria... In una città grossa come Milano proprio qui... io non ci sto dentro».
Al bar tabacchi Valente, via Giovanni da Cermenate 68, la signora Valente Sabina, così come si presenta, ha le lacrime agli occhi. Lei è la titolare, è di Bisceglie, poi Trani e dall'età di 14 anni risiede a Milano, tutti bar e tabaccherie: «Uno in viale Romagna, uno in Sempione, sempre nei bar, ma non so chi ha vinto, chiedetelo a mio figlio Nicola, è lui che fa i sistemi, lui li conosce. Comunque tutta gente di qui, quartiere popolare, qualcuno sarà di passaggio, quelli che entrano, prendono un aperitivo e poi tirano su un sistema già compilato, ma la maggior parte è di qui, gente che ha bisogno».
Gestisce il bar tabacchi aperitivi e tavola fredda da vent'anni, il marito Saverio dietro al banco e poi i due figli. Ma ieri sera c'era il delirio, quattro bottiglie di Moet&Chandon da 35 euro l'una stappate in sequenza, doccia come al Gran Pemio e tabaccheria che si trasforma in una piscina: «Occhio a non scivolare - fa la signora alle amiche e alle parenti -. Che se mi cadi dentro poi mi tocca pagarti...» e giù risate. Spuntano conoscenti da tutte le parti e poi cugini, zii, nipoti, amici degli amici.
Da ieri sera qui alla tabaccheria c'è un nuovo gioco: ndovinare i dieci nomi dei giocatori che hanno fatto il colpo con 16 euro e 60 centesimi.
La famiglia si mette dietro al cartellone improvvisato dai fotografi: Vinti qui 72 milioni.
Basterebbe spuntasse solo un indizio sui vincitori, ma niente da fare. Il sistema l'ha giocato Nicola lunedì mattina, ieri ha venduto l'ultima delle dieci quote. Vendute tutte. Nicola nega che gliene sia rimasta intasca qualcuna: « A noi mica ci spetta niente - fa il fenomeno che ha schiacciato con un dito -. Ero davanti al televisore, ho visto, ho controllato fra le mie matrici, e sono rimasto secco. Comunque uno mi ha già chiamato, è un pensionato. Va be', mi sono detto, almeno lui ne ha bisogno. Ma spero che si ricordino di noi... sa che me lo sentivo? C'era qualcosa nell'aria.. comunque dentro c'è anche un commerciante, mi ha
già telefonato, gridava ho vinto, ho vinto. Poi ha riattaccato, ma l'ho riconosciuto».
Il ragazzo che ha un bel tiro è blindato come pochi, l'idea è quella che tanti dei dieci fortunati li conosca ma se ne stia zitto perché spera che il suo silenzio monetizzi. E come dargli torto.
La vittoria che non arrivava da 53 estrazioni è la prima per importo nella storia del concorso e la prima in assoluto in Italia per i pronostici. La prima vincita da record delSuperEnalotto è del 31 ottobre 1998 quando il concorso portò 63.329.539.100 delle vecchie lire (32.70 6.977,38 Euro) a 100 fortunati giocatori di Peschici fino all'ultimo record del 13 agosto 2003 con 1a vincita da capogiro di 65.985.105,96 euro a Veduggio con Colzano in provincia di Milano. Adesso la provincia di Milano detiene le due maggiori vincite del concorso mai realizzate.
Adesso i dieci fortunati vincitori se la devono giocare bene, e non è un modo di dire.
Da Il Giornale del 5 maggio 2005, pag. 1
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