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A Catania il 6 da cento milioni - Centrato il SuperEnalotto da record. I cento milioni vanno a Catania
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Fonte: Corriere della Sera del 24 ottobre 2008
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CATANIA La vincita più alta di sempre illumina la città più in bolletta d'Italia. Proprio nel momento in cui è a un passo dalla bancarotta, Catania conosce fortune impensabili fino a qualche anno fa. ll secondo posto in classifica nel campionato di serie “A” con la vittoria che vale uno scudetto sul Palermo ed ora la gran botta del 6 da 100 milioni al SuperEnalotto che mette fine ad una rincorsa che durava da oltre sei mesi e 77 concorsi. Premiata anche Milano dove è stato centrato un 5+1 da 3 milioni 757 mila euro nella “Caffetteria 2000” di via Varesina 35.
Quella cifra che si fatica anche a immaginare, 100 milioni di euro, ieri sera qualcuno l'ha scritta in fretta e furia sul retro di un contenitore per la pizza ed è cominciata la festa. I soldi hanno improvvisamente illuminato la notte di Catania che ha piazze e strade del centro ancora al buio perché il Comune non riesce a pagare le bollette della luce. La festa è esplosa davanti ad una piccola tabaccheria di viale Mario Rapisardi 418 dove si è radunata una folla che col passare dei minuti si è ingrossata come le curve del vicino stadio “Massimino”. Macchine in tripla fila hanno fermato il traffico e un boato ha accolto l'arrivo del titolare, il signor Domenico Giunta, ancora stordito e trafelato.
“Ero dal macellaio – racconta - a un cento punto mi dice: Il telegiornale ha appena annunciato che il 6 l'hanno fatto a Catania in Via Rapisardi. Ho capito che era la mia ricevitoria”. Più lesti sono stati i suoi tre figli, Salvatore, Graziella e Valeria, che dopo qualche minuto erano già lì a far festa. “Con questi soldi ci possiamo pagare i debiti del Comune - scherzano gli amici di Giunta -, sono più o meno quanto ha mandato Berlusconi”. Battute alle quali il titolare replica con un accenno di sorriso, ma che quasi asseconda proprio il sindaco della città, Raffaele Stancanelli, che ogni giorno deve affrontare creditori e lavoratori accalcati sotto il municipio e che qualche settimana fa avevano anche attaccato il cartello “vendesi” sulla statua dell'Elefante, simbolo della città.
“Sono molto contento - dice -, spero che sia un segnale positivo per la città. Mi auguro che chi ha vinto, così come avviene negli Usa, senta il dovere morale di fare qualcosa per la comunità”. Appello rilanciato anche da don Fortunato Di Noto, il prete antipedofili di Avola, che prima di sapere che la fortuna avrebbe baciato proprio la Sicilia aveva definito “uno sfregio alla povertà una vincita da cento milioni. Spero che almeno utilizzino parte di quei soldi per aiutare chi in questo momento non ha neanche da mangiare”. Ma in questa fase non è facile individuare il possibile vincitore. La ricevitoria è in un punto di passaggio. I titolari sperano che sia gente nella zona. Siamo a ridosso di quartieri popolari come Nesima superiore, piazza Marconi e corso Indipendenza.
“Qui viene gente di tutti i tipi - spiega Domenico Giunta-, spero solo che abbia vinto qualcuno che ne ha realmente bisogno. Ma al momento non ho idea di chi possa essere”. I titolari non sanno neanche indicare se si tratta di una giocata singola o di un sistema. “Posso solo dire - spiega il figlio Salvatore - che nell'ultima settimana abbiamo raddoppiato le giocate”. Catania non è nuova a vincite milionarie. Nel 99 la fortuna si fermò in un altro quartiere popolare, San Giorgio, con una vincita di 52 miliardi grazie a un gruppo di sistemisti.
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